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by Patrizio Galiani

Risotto col buristo e il lavoro culturale

Abito a Grosseto da cinque anni ormai, e, fino a qualche giorno fa non ero ancora venuto a conoscenza di Luciano Bianciardi, stranamente nessuno me ne aveva mai parlato. Sono dovuto tornare a Civitavecchia, ero sceso per partecipare ad una cena al Panama Cafè, per scoprire dell’esistenza di questo intellettuale maremmano.
Il famoso scrittore Fabrizio Gabrielli ha prontamente provveduto a colmare la mia lacuna inviandomi a casa “Il lavoro culturale”, opera del suddetto Bianciardi.
Iniziando la lettura proprio prima di cena non ho potuto fare a meno di immaginare un piatto (al di là dei soliti e anche da lui menzionati tortelli o salsicce di cinghiale) che come sapore, colore e idea ricordasse la Maremma, terra che ormai mi ha adottato, e che il Bianciardi descrive nel suo libro.
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E così, dopo aver rovistato nella mia dispensa, ho deciso di cucinarmi un RISOTTO AL BURISTO con ricotta di Manciano al limone, uva passa ammollata nel l’aceto di mele, rosmarino e pinoli tostati.

Vediamo come prepararlo…

INGREDIENTI
Riso Carnaroli (io uso Riso Maremma), buristo (prodotto in Maremma), vino rosso (avete l’imbarazzo della scelta), brodo vegetale, rosmarino, pinoli, uva passa, aceto di mele, sale, olio.

Preparate un brodo vegetale e oltre a sedano, carote e cipolla metteteci anche del rosmarino.
Fate tostare il riso in una padella senza grassi, né soffritto, sfumate col vino rosso e iniziate a bagnarlo col brodo. Andate avanti con questa procedura Finchè il riso non sarà quasi pronto. Ricordatevi di aggiungere il brodo un po’ per volta e di non annacquare il riso, così da non farlo diventare lesso, ma risottato.

Nel frattempo tostate i pinoli, mettete l’uva passa in ammollo nel l’aceto di mele caldo e grattate della buccia di limone nella ricotta.

Quando il risotto sarà quasi pronto aggiungeteci il buristo tritato al coltello e aggiustate di sale.
Potrete mantecare il risotto con un po’ di olio extra vergine di oliva maremmano, senza formaggio.
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Impiattate il risotto a specchio e adagiateci sopra la ricotta profumata, l’uva passa scolata, i pinoli tostati e qualche fogliolina di rosmarino.

Semplice, buono e maremmano.

Buon appetito e buona lettura

Patrizio Galiani

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 26, 2015 da in Ricette con tag , , , , , , , , , , , , , , .
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